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. innanzitutto complimenti al Comune per l'intuizione, per aver fatto entrare un
artista di Novate, un artista italiano, moderno, che ha vissuto un lungo
tragitto, dentro la vostra aula più ampia, dentro il corpo stesso della
cittadinanza.
.conosco Padre Fumagalli dal 1944, io ero ragazzo e anche lui. Ricordo le
discussioni che si facevano in treno, scendendo la mattina a Milano. Già da
allora, spesso, il tema del nostro confronto amicale riguardava la disposizione
di Padre Fumagalli alla pittura del simbolo in contrasto con la mia che, per
incapacità di arrivare al simbolo, era una pittura della carne, della realtà.
.questo bellissimo dipinto, quasi un'affresco, riprende la tradizione della
grande pittura fondata sui simboli, sulle immagini emblematiche della civiltà e
della religione, immagini che qui si uniscono con una tensione abbastanza
unica, così come si uniscono e si risolvono le tensioni di tutto il cammino
artistico di Ambrogio e di gran parte della pittura moderna.
. stamattina, entrando qui e vedendo il trittico, ho provato un sentimento di
ammirazione, di gioia, di serenità e anche d'invidia per lui che ha questa
serenità, e di angoscia per chi, come me, queste serenità non possiede.
. vi devo dire che la mia preferenza va per il pannello centrale dove
stranamente - o volutamente - appare, per grazia, la colomba della pace: sembra
la trasformazione di aerei, di missili, in colombe della pace, ma sembra anche
la discesa dello Spirito Santo. Il tono più bello è, appunto, questa capacità,
questa certezza che ci sarà la pace, che è possibile avere la pace.
. la novità di questi tre pannelli è che questo lungo fregio è, in verità,
intriso di ricorsi figurativi antichi del grande rinascimento. L'ho visto, in
modo addirittura emozionante, nel pannello della danza dei bambini di tutte le
razze riunite in questa specie di festa, che, speriamo, arrivi presto. Del
resto tutta l'arte è fatta di citazioni, da quando l'uomo ha disegnato il primo
segno nelle grotte ha continuato poi a citarsi, perché ognuno è figlio di un
padre ed ha memoria dei propri padri.
. la commistione tra civile e religioso, tra bellezza ed estetica, tra recupero
della storia e attualità, è in quel pannello segnato in modi espliciti. I
pittori tornano ad essere pittori che agiscono anche per un fine storico,
civile e religioso. Fumagalli è un pittore molto disposto ad ascoltare le
ragioni dei committenti che sono poi le ragioni del suo paese d'adozione,
perché è una cosa molto bella che per questa impresa si sia scelto un pittore
di Novate.
. non mi pare casuale che l'inaugurazione di questo grande pannello, sulla pace
serena e proposta come sicura meta, venga poco prima di Natale, è veramente il
giorno della pace, anche se lentamente, lo stiamo trasformando in un giorno di
odiata, di demente festosità.
Novate Milanese, 15 Dicembre 1985
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